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Stivali via Roma 15... E fu subito amore...


Fanciulle, perdonate la mia lunghissima assenza, ma purtroppo gli impegni e lo studio mi hanno davvero annientato...
Eccomi con un post per presentarvi il protagonista di questa mia sofferta ricerca per lo stivale ideale...il mio ultimo paio di stivali firmati "via Roma 15".
Dopo aver amato alla follia i miei bikers di Flavio Castellani e averli indossati sino alla nausea di anfibi, stivaletti e quant'altro non ne potevo davvero più cercavo uno stivale che fosse alto, rigorosamente senza tacco, dalla linea pulita e dal piede classico... A questi requisiti risponde senza mezzi termini il celeberrimo cavallerizzo di Hermes, ma in attesa di uno stipendio da sogno ho trovato questo modello dalle linee eterne di "via Roma 15" che vi presento adesso e devo dire che è stato amore a prima vista.

In questo post, oltre agli stivali vi propongo un outfit realizzato in gran parte con capi di Monnalisa che incarna l'atmosfera precedente all'arrivo del freddo inverno.
Indosso una pelliccia, ovviamente eco di Monnalisa che trovo adorabile in quanto non è scontata come altri capi di questo genere ed una gonna-pantalone a pois dello stesso brand in seta che, seppur parte della collezione estiva ho intenzione di indossare anche nella stagione fredda, una borsa in pelle di. entrà acquistata ad un mercato ed i miei fantastici stivali!!!














Rubrica al mercato cosa ho scovato: abito monospalla -My one shouldergown

FANciulle eccomi con un nuovo post, e finalmente non è l'ennesimo con a tema le calzature... Quest'oggi vi presento il mio unico abito monospalla, che ho "scovato" durante uno dei miei consueti giretti al mercato della mia città a metà estate. Nonostante il trend degli abiti monospalla sia stato lanciato nel 2009, sino ad adesso non ne avevo mai trovato uno che mi piacesse per via del taglio netto e perché l'effetto mi ha sempre lasciata indifferente. Invece l'abito in questione, sarà per la morbidezza del taglio, sarà perché è asimmetrico, sarà perché è svolazzante, sarà per il mio amore verso i toni crema mi ha conquistato! (costo: 40Euro, materiale: seta, presunto brand: IRIS) In questo outfit ve lo propongo in una versione sdrammatizzata grazie agli indianini Hector http://shineheel.blogspot.it/2013/05/indianini-hector-che-passione.html ed alla coda di cavallo! Hi girls, I'm here with a new post, and it isn't about a pair of shoes (like the most of recent post...) Today, I want to show my only one-shoulder gown! I have founded this dress, during one of my walks at my city's market. One-shoulder gown were launched in 2009, but they didn't shocked me so much... Instead, I liked this dress so much beacuse it has a soft tailoring, it is flutteryng and asymmetrical, and I love cream colour! In this post I show you this dress in a played down outfit with Hector's boots, and a ponytail!




Indianini Hector ,che passione!

Simbolo dell'oggetto cult, della voglia di scherzare e mascherarsi ogni giorno grazie al proprio stile: oggi vi parlo degli indianini!!!
Indianino per me è sinonimo di giovane, di estate, di trasandato chic, ma soprattutto di Riccione, perché se di indianino parliamo, intendiamo solo quelli di Hector!
Ho subito voluto precisare questo non perché ho la mania dell'oggetto firmato (come ben sapete tramite i miei outfit compro tante cose anche ai mercati..) ma perché negli ultimi anni bancarelle e negozi che vendono scarpe in "vera plastica" pullulano di queste copie malfatte degli stivali in questione.
Unico marchio che ha puntato sul realizzare un indianino di livello è LDR ,acronimo per "L'artigianomdi Riccione" di cui possiedo un paio di stivaletti invernali comprati da uno stockista, ecco il link: http://shineheel.blogspot.it/2012/11/come-dice-indianino-shineheel.html
Possedendo sia gli Hector che gli LDR posso fare un confronto e dirvi che -hector batte LDR 10/0- troppo più artigianale,iconico, personale ma soprattutto comodo l'indianino di Hector; inoltre è in linea di massima anche più economico.

Come mio primo paio di indianini vi propongo il modello traforato,il più classico di tutti e nel colore più estivo: l'Avorio! Queste calzature sono davvero comodissime: sembra di essere a piedi nudi e non fate l'errore di comprarli un numero più del vostro: perché camminando si adatteranno ai vostri piedi come un calzino ,dato che vanno indossati scalze.

Io li adoro, ed adoro anche tutta la filosofia che c'è dietro al marchio; insomma ve li consiglio caldamente!
Potete acquistarli a Riccione in viale Dante, altrimenti direttamente dal sito, dove troverete a disposizione un personale gentilissimo: http://www.hector-riccione.it/indianini-originali.php





Pizzo e primavera

FANciulle, eccomi qua con un nuovo post da cui si inizia ad intravedere la bella stagione!
Nonostante il pizzo mi abbia ormai un po' stufato (forse perché lo troviamo ovunque e spesso di qualità e gusto discutibili...) è doveroso ammettere che sia un trend tutt'altro che passato...è quindi perché non indossare di nuovo questo abito acquistato ormai due anni fa?
L'abito in questione è del brand "SoAllure" che come lascia intendere il nome è caratterizzata da un gusto piuttosto romantico ed a volte vagamente rococò, come nel caso del capo in questione.
Per ciò che riguarda i materiali utilizzati e la finiture niente è lasciato al caso ed inoltre ci tengo a dirvi che sotto lo stesso abito è già cucita una comodissima sottoveste in jersey, in modo da lasciare alla parte sopra l'effetto "vedo-non vedo".
In questo outfit, inoltre trovate un cappottino/maxi cardigan acquistato al mercato per circa 20€, ma abbastanza comodo durante il cambio di stagione; occhiale Tom Ford acquistato ormai tempo fa, stivali Jeannot (100€ ai saldi: qualità, linee e comodità ineccepibili, da vero madre in Italy) e borsa -della mamma- in camoscio di Prada.
Spero che l'outfit vi sia piaciuto!











Unire materiali diversi per sorridere alla Primavera!

FANciulle buongiorno! Mi scuso innanzitutto per la mia presenza sporadica, ma sto passando un periodo davvero impegnativo...

Questa volta sono qua a proporvi un outfit in onore dell'arrivo della primavera, quindi denso di colore e materiali diversi tra loro.

A proposito di materiali porrei subito l'attenzione sulla mini-gonna, che questa volta è davvero mini, si tratta infatti di un pezzo di pelle color ghiaccio lungo al massimo 20 centimetri; adoro tutto ciò che è LEATHER, e questa minigonna non me la sono fatta sfuggire durante gli ultimi saldi! (70Euro, Patrizia Pepe).

La camicia con fiocco coordinato in seta mi ha colpito per la sua fantasia e si tratta di un capo "Sassia", brand a me sconosciuto.

Il giubbino di camoscio invece, avrà circa cinque anni, ma ogni anno mi congratulo con me stessa per averlo scelto viola e non il solito colore neutro perché risulta davvero versatile.

Infine lo stivale, un colpaccio di fine stagione, firmato "Jeannot", brand italiano che prima di adesso non conoscevo; vi dirò che ho sbirciato la collezione S/S e il gusto l'ho trovato un po' da signora. La pelle con cui sono fatti questi stivali è meravigliosa, ed oltre ad essere davvero comodi mi piace un sacco l'altezza del gambale che arriva più in alto rispetto ad un comune stivale!




Spero che l'outfit vi sia piaciuto! Un bacione e...buona Settimana!!!

Lana e Pelle per il biker Scee




In tutta Italia é iniziata la stagione del : "VoglioSvuotarmiIlMagazzinoDiVecchiumeTeLoRibuttoLàPerDueLire...", ops no, volevo dire dei Saldi...

Anche se ogni anno sono sempre convinta che i saldi siano una buonissima occasione per i commercianti per rifilarci dietro tutto ciò che non hanno venduto prima, ogni anno mi trovo qualcosina da comprare!
Il semi-biker di cui sto per parlarvi è della Scee, linea della Twin Set da me ormai osannata in più post, il prezzo di listino era 260Euro, ed io scontati li ho acquistati a 150Euro, e vista la qualità del prodotto mi sembra un buon affare.
Mi è sembrato un buon affare perché anche se sempre caratterizzate da un gusto romantico e chic non sono mai riuscita ad acquistare un paio di scarpe Twin Set per via del prezzo  a mio parere eccessivo e così ho approfittato di questo 40%.
Dal momento che "non si vive di soli tacchi" uno stivaletto nero è un evergreen, soprattutto se come questo ti fa il piede piccolo ed ha la gomma alta sotto in modo da tenere caldo.
Le linee di questo scarponcino sono molto pulite e lineari, unica particolarità è il gambale realizzato in lana a costine e profilato in pelle, se un domani mi avrà annoiato potrò sempre rifinirlo interamente di pelle.
Inoltre, come tutte le cose classiche è molto versatile ed è carino con più tipi di collant, calzettoni, pantaloni etc..



Spero che il post sia stato di vostro gradimento, vi ricordo che se potete seguirmi su Instagram sotto il nome di shineheel
bacioniiii

Sweet sweet kidassia

Se vi dico "leVetrineDiLuisaViaRomaAFirenze" i pensieri che ci giungono alla mente possono essere tanti e possono spaziare da: bellissimo, chiccosissimo, lussuosissimo, fashionissimo a: veryveryExpensive, inavvicinabile, solo un sogno (fino al mio Primo vero stipendio aggiungerei io...).
Questo post nasce proprio per parlarvi di come traggo ispirazione ammirando e sognando i capi e lo stile proposto da LuisaViaRoma per poi riproporre lo stesso outfit concept con capi più economici ed alla portata dei comuni mortali.
vicedomini

vicedomini
vicedomini 2492Euro cachemire e visone

Cavalli
Eccovi alcuni dei capi spalla che mi hanno colpito, sono tutti gilet da indossare sopra chiodi di pelle o maglioncioni, hanno però tutti due grandi difetti: il primo è che sono realizzati con pellicce di animali (in particolar modo con il pelo della kidassia che è una capra, con quello della volpe e del visone) il secondo è sicuramente il prezzo eccessivo per una cosa così eccentrica e di passaggio.

Il modello, vista la sua inusualità che mi ha attratto è quello realizzato interamente in kidassia (la seconda foto per intenderci...), ed anche se questo è il pelo di una capra che viene macellata e quindi non scuoiata viva, sono riuscita a trovare l'alternativa economica e sintetica: la SimilKidassia che vedrete nei vari outfit è firmata Derhy azienda francese dal gusto dolce e femminile.
Vi posto più di un outfit per mostrarvi quanto sia versatile un capo come questo che a prima vista potrebbe sembrare davvero eccessivo! Con questo non voglio dirvi che vi sto proponendo un look da timide, è ovvio che non si tratti del cappottino doppiopetto, ma è un capo capace di regalare davvero tanto charme in un attimo!







Costo della Kidassia :100Euro
Spero che questo post sia stato di vostra ispirazione, baciiii



Shineheel e Strategia jfk

FANciulleee, eccomi con un post introduttivo per altri due post dedicati a ciò di cui amo più parlarvi: SCARPEEEE!

Non vi nascondo che questo post è molto pensato in quanto riguarda una delle aziende capace di esprimere in maniera iconica l'essenza del MADE IN ITALY , che una volta tanto non riguarda solo l'assemblaggio delle parti, ma l'intera produzione della scarpa!


L'azienda di cui ho l'immenso piacere di parlarvi è STRATEGIA JFK!

Strategia Jfk nasce nel 1983  come molte aziende leader del made in Italy è marchigiana ed ama ciò che realizza e da qui la decisione di fare del connubio tra creatività e qualità di produzione( la quale è in gran parte realizzata a mano) il suo punto di forza.

Le calzature di Strategia si rivolgono ad una donna che esalta la sua femminilità declinandola in chiave grintosa, non a caso infatti le trovate ad ogni collezione da LuisaViaRoma.

Per quello che riguarda la mia esperienza personale (come sapete non scrivo post, senza provare etc.. ciò di cui vi parlo) possiedo due paia di calzature Strategia, entrambi invernali ed in particolare stivaletti ed oltre a rispecchiare il mio gusto personale si sono rivelate di ottima fattura sia per quanto riguarda la qualità dei materiali che quella della manodopera.
Il costo è medio-alto, ma una volta tanto ciò che paghiamo non è il marchio, né la (volatile) tendenza, ma la qualità della scarpa, e perciò trovo sensato investire in un prodotto di questo genere.

Mi sono davvero innamorata di questo marchio molto  malleabile per adattarsi alle nuove tendenze ed allo stesso tempo veicolo di una forma estetica senza tempo, proprio come il made in Italy!

Spero che il post vi sia piaciuto e ben presto vi parlerò delle MIE SCARPE STRATEGIA JFK!!!



p.s: NEI LINK IN FONDO ALLA HOMEPAGE DEL MIO BLOG C'è IL LINK DA CUI ANDRETE SU SPARTOO, DOVE IN GENERE CI SONO ALCUNI MODELLI DI SCARPE STRATEGIA

Come dice INDIANINO Shineheel

FANciulle, ecco il primo di due post dedicati ad oggetti CULT!
Il primo oggetto CULT di cui vi parlerò è l'INDIANINO, e vi lascio la curiosità di scoprire quale sarà il secondo...
Come di tutti gli oggetti CULT anche dell'indianino esistono un'infinità di contraffazioni -basta guardare nei vari mercati per vederne di tutte e di più (per riconoscere i falsi basta guardare il tallone solo Hector ha il marchio in cuoio di FORMA RETTANGOLARE)- e perciò ci terrei a precisare che l'indianino originale è quello di HECTOR RICCIONE l'artigiano argentino che dagli anni 80 ha reso celebre questo stivale.Quindi se volete l'indianino Hector o ve lo comprate online ( http://www.hector-riccione.it ) altrimenti con la scusa di comprare gli stivali trascorrete una notte in riviera...
A mio parere l'indianino, essendo traforato, è estremamente cool d'estate azzardato con gonne e vestiti cortissimi per tutte quelle che a differenza mia riescono a tenere al chiuso i piedi durante la bella stagione.
Proprio per la mia avversione per le scarpe chiuse nel periodo che va da Maggio a primi di Ottobre, ho sempre resistito all'indianino Hector preferendo spendere 180Euro in altre scarpe.

Quest'anno però ci sono cascata e proprio nel periodo in cui meno credevo potesse succedere cioè agli albori dell'inverno!!! In uno dei miei soliti giretti presso gli stockisti di scarpe mi sono imbattuta in questo indianino DA INVERNO che non è un Hector ,ma che ironia della sorte è realizzato a mano da un artigiano di Riccione LdiR (acronimo che sta per l'artigiano di Riccione).
Mi sono piaciuti davvero tanto innanzitutto per il colore che è diverso da tutti gli altri stivali che ho, in secondo luogo per il pelo ed infine per la soletta felpata che hanno all'interno. Insomma ho trovato l'indianino anti-conformista, dal momento che li ho comprati da uno stockista li ho pagati poco più di 100Euro ,ma se andate sul sito http://shop.ldr-originali.com/index.php?route=product/category&path=41 questo modello esiste tutt'ora ed è venduto a 205Euro...
Il marchio LdiR ha più di 50 anni, nasce nel 1950 ad opera di Bruno Barnabé che mette insieme il sughero ed il cuoio risparmiati dalla guerra, e che grazie al suo estro ha dato vita al marchio!
bacioni e voi che indianino siete???






p.s.: scusate per la qualità delle foto..